Addio Litio, arriva il Grafene: le batterie del futuro si ricaricheranno in meno di mezz’ora

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grafene batterie by aba

La società cinese Dongxu Optoelettronica ha presentato a Pechino la prima batteria per smartphone in grafene che si ricarica fino a 20 volte più velocemente di quelle a litio

Il grafene batte il litio. E lo fa in campo in cui il litio sta dominando da tempo in maniera indiscussa: i sistemi di energy storage dei gadget elettronici. E’ di questi giorni la notizia che la cinese Dongxu Optoelectronics abbia presentato a Pechino la prima batteria al grafene per smartphone in grado di ricaricarsi più velocemente del suo competitor ma anche di vantare una vita più lunga.

G-king, questo il nome con cui è stata battezzata la nuova batteria al grafene, ha una capacità di 4.800 mAh, che è più simile a quella degli accumulatori dei tablet o dei laptop che dei telefoni cellulari. La società sostiene che il suo dispositivo possa essere cariato e scaricato ben 3.500 volte senza perdere di capacità, vale a dire sette volte di più rispetto alle prestazioni degli ioni di litio negli smartphone.

Ma non basta. A farne un vero gioiellino tecnologico è la ricarica super rapida che vanta G-King: ci vogliono solo 13 a 15 minuti per il “pieno energetico” rispetto alle ore richieste da una convenzionale batteria al litio. La novità sembra quasi troppo bella per essere vera, e la Dongxu Optoelectronics si è ben guardata dal rivelare dettagli tecnologici, costi o date per la produzione commerciale.

I progressi raggiunti a livello  internazionale sull’energy storage a base di grafene, avevano già avvicinato molto i prototipo di laboratorio al mercato di massa. A fare il primo grande salto tecnologico era stata proprio la ricerca italiana con un prototipo che, già lo scorso anno, avrebbe attirato le attenzioni del mondo dell’automotive.  A realizzarlo sono stati i ricercatori Vittorio Pellegrini e Bruno Scrosati dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Gli scienziati hanno realizzato una batteria che, grazie ad un anodo trattato con inchiostro al grafene, garantisce un’efficienza superiore addirittura del 25% rispetto a una tradizionale batteria al litio.

Fonte: http://www.rinnovabili.it/

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